Milinkovic-Savic vince le partite da solo

Per anni sul serbo sono sempre aleggiate ombre sulla sua continuità di rendimento. Con Sarri sembra aver finalmente compiuto lo step decisivo. E adesso forse vale davvero 120 milioni di €.

Quando Sergej Milinkovic-Savic arrivò a Roma trovò Stefano Pioli come suo primo allenatore. Era appena stato acquistato dal Genk per una cifra intorno ai 10 milioni di €, dopo che la Lazio e in particolar modo il direttore sportivo Igli Tare, ne rimase impressionato al mondiale Under 20. In quell’annata venne schierato trequartista centrale tra Felipe Anderson e Keita Baldè. Non ci aveva mai giocato in quel ruolo, ma il primo anno italiano andò abbastanza bene. Si, è vero, mise pochi gol e pochi assist a referto ma fece intravedere giocate di grandi qualità e movimenti utili per far fare gol ai compagni. Questa però non era la sua posizione ideale perché uno come lui, grande e grosso come lui, ma scaltro e veloce il giusto, aveva bisogno di campo e di spazio, di potersi inserire negli spazi. 

Simone Inzaghi lo capì subito, lo arretrò di una decina di metri e la Lazio vince così Coppe e Supercoppe negli anni del dominio Juve nel calcio italiano, con lui sempre decisivo nei momenti che contavano. Abbiamo pensato sempre però che Milinkovic-Savic non valesse mai tutti i soldi che chiedeva Lotito. Questo lo ha portato un po’ a volte ad essere sottovalutato dalla critica nostrana. La Lazio è sempre stata vista come la sua comfort zone e tutti volevano il passaggio a una big europea per testarne il reale valore. Oggi non sappiamo se Lotito abbia mai rifiutato un’offerta superiore ai 100 milioni di € come disse all’epoca o se sia stata solo una sua invenzione, ma possiamo affermare che Milinkovic-Savic è per distacco il centrocampista più forte del campionato di Serie A. Abbina una straripante forza fisica ad una sopraffina qualità nelle giocate, è imbattibile nel gioco aereo e fa alla grande tutte quelle cose che i centrocampisti di alto livello devono saper fare quanto meno bene. E’ talmente dominante nel corso della partita, che a volte sembra che giochi da solo. E’ unico nel suo genere. Per lui parlano i numeri: il Sergente ha già servito 7 assist decisivi per i compagni e realizzato 5 gol che ne fanno di lui attualmente il secondo miglior centrocampista in ambito europeo dopo Kevin De Bruyne per partecipazione al gol dei compagni. Sarri ha valorizzato ancora di più il suo modo di giocare, mettendolo al centro di ogni azione della Lazio. Non so se vale realmente 120 milioni, ma ha raggiunto un livello di maturità tale da fargli fare la differenza in qualsiasi contesto e contro qualsiasi squadra. Nel frattempo godiamocelo ancora nella nostra serie A, finchè resterà nel nostro campionato. Perché se dovesse essere anche protagonista di un grande Mondiale, il suo palcoscenico sarebbe definitivo. E in quel caso, Lotito riuscirebbe a trattenerlo ancora?