Alan Matturro

  • Nato il: 11/10/2004
  • Nazionalità:  Uruguay
  • Altezza: 1,89 m
  • Peso: 74kg
  • Posizione: Difensore centrale
  • Attuale Nazionale: Uruguay U20

Biografia

Alan Matturro ha iniziato a giocare a calcio nel Club Rocha e nel Potencia, prima di lasciare Montevideo per trasferirsi al Peñarol. Dopo quattro anni però Matu, come lo chiamano gli amici, si accasa al Defensor che vanta una delle academy più floride di tutto l’Uruguay. Basta dire, infatti, che la Violeta è il club che concede il maggior numero di calciatori alla nazionale giovanile.

Sono due gli allenatori che fin qui hanno segnato la sua carriera: il primo è Gianni Michellini, che ha avuto l’intuizione di schierarlo al centro della difesa (prima era un attaccante), il secondo è Hector Rodriguez, che nel novembre 2021 lo ha fatto debuttare tra i professionisti. È grazie a giovani come Matturro che il Defensor Sporting è stato promosso in Primera, rialzandosi finalmente dall’incredibile retrocessione del 2020. Il classe 2004 ha poi segnato la rete decisiva nella semifinale playoff contro il Club Atlético Cerro.

La sua famiglia è originaria di Balvano, dove vivono molti parenti. In particolare, qui è deceduto diversi anni fa il nonno Giuseppe, padre di Vittorio, appunto papà del nuovo calciatore del Genoa. Matturro, infatti, è uno dei cognomi più presenti a Balvano.

Matturro è un vincente: ha vinto tutti i campionati giovanili a cui ha partecipato con la Violeta, ha debuttato nell’Uruguay U17 e nell’U20. 

Caratteristiche tecniche

Classe 2004, difensore centrale di piede sinistro, fisico roccioso (189cm) e piede educato, un piede sinistro che sa sia aiutare nell’impostazione che “randellare” quando serve, come da scuola sudamericana. Forte in marcatura e nel gioco aereo, il ragazzo, nonostante il fisico imponente è dotato di movenze molto agili, un buon dribbling e visione di gioco. Matturro infatti nasce come fantasista, un 10, che poi è progressivamente arretrato con il passare del tempo. La classe da fantasista però è rimasta, così come il tiro, secco e preciso anche da fuori area. La sua crescita è stata solo leggermente rallentata dalla rottura del perone di un paio di anni fa, ma il ragazzo è considerato uno dei gioielli della prossima generazione del calcio uruguagio, tanto che in molti in patria lo vogliono già nella Nazionale maggiore.