Quali insidie nascondono l’Oraziana Venosa e il Marmo Platano
Le due squadre sono accomunate dal piazzamento in zona playout anche se i progetti di inizio anno erano diversi. Andiamo a conoscere nel dettaglio come giocano e quali sono le loro caratteristiche principali.
COME GIOCA L’ORAZIANA VENOSA: (3-5-2) Bighetti; Floris, Galli, Di Gilio; Mucciaccia, Olivera, Johnson, Camporeale, Polichetti; Lotumolo, Pavani
In cerca di stabilità, l’Oraziana Venosa nel corso di questa stagione fino ha cambiato tre allenatori. L’ultima guida tecnica porta il nome di Giuseppe De Stefano, allenatore tra i più rinomati dell’Eccellenza Lucana, reduce dalla scorsa stagione alla guida dell’Usd Lavello. Sarà dunque lui il grande ex di questo derby tutto gialloverde. Il mister potentino ha un sistema di gioco consolidato (il 3-5-2) dal quale sta cercando di trovare i correttivi ideali per far risalire in classifica la squadra venosina. Dopo un buon esordio in semifinale di Coppa Italia contro il Pomarico, è arrivata una sconfitta in casa contro la capolista Ferrandina, con una squadra che ha mostrato però segnali di crescita rispetto alle precedenti uscite. L’Oraziana si presenta con dei giocatori interessanti come il neoacquisto Bighetti, il centrocampista Camporeale, l’esterno sinistro ex Nardò Polichetti e l’attaccante Pavani classe 2004, autore di 7 gol tra Coppa e Campionato, sorpresa di questa stagione. Da segnalare inoltre il 2005, Lautaro Rivera, difensore e uno degli under più interessanti del campionato. L’Oraziana si è posto l’obiettivo di uscire dalle sabbie mobili dei playout ed è prevista un’importante campagna di rafforzamento nella sessione di mercato invernale.
COME GIOCA IL MARMO PLATANO: (3-4-2-1) Calò; Cardone, Ponce, Troglia; Marolda, Volo, Ferretto, Mangone; Giuseffi A.T, Giuseffi P; Pozzoli
Progetto nato nel 2019 dall’acquisizione della Murese, il Marmo Platano ha la rosa più giovane del torneo, potendo contare su una nidiata di classe 2007 e 2008 presi dai paesi limitrofi. L’allenatore, Vito Pantuosco, reduce dal campionato Under 17 Regionale fatto con la stessa società e promosso in prima squadra nonostante i risultati negativi della passata stagione, è stato scelto per le sue capacità umane, in virtù di un forte legame con la società, e per dare continuità al progetto giovani che vede la società murese essere affiliata all’Udinese con la sua scuola calcio. Il progetto della società biancorossa può essere considerato, infatti uno tra i più virtuosi all’interno del panorama regionale. Il sistema di gioco adottato è un 3-4-2-1 molto vivace che esprime una buona freschezza atletica e discrete qualità individuali. E’ da notare inoltre come in diverse occasioni, siano stati presenti in campo anche sette/otto under contemporaneamente. A livello tattico principalmente viene chiesto ai due fantasisti dietro la punta di muoversi liberamente per cercare la superiorità numerica in fase offensiva. Vista la sua giovane età, la squadra soffre sul piano fisico, specialmente quando vengono affrontati avversari molto strutturati in tal senso, per via di tanti ragazzi giovani che devono completare lo sviluppo fisico. ll campionato ci sta dicendo che la squadra sta pagando a caro prezzo l’inesperienza in questa categoria ma chi ha visto alcune partite disputate dai ragazzi con la maglia biancorossa è conscio che c’è stato anche un pizzico di malasorte che da quelle parti si augurano possa presto interrompersi. Tra i migliori giocatori presenti in rosa, vanno sicuramente menzionato il difensore Lautaro Ponce e l’attaccante Mauro Pozzoli, entrambi di nazionalità argentina, ma il giocatore che si è messo maggiormente in mostra in questo inizio di stagione è Tomas Andrea Giuseffi, il più piccolo dei due fratelli Giuseffi, un classe 2008 vincitore lo scorso anno del campionato Under 17 con la Lykos allenata da Leo Guaita, che nonostante la sua giovane età è il vero leader tecnico della squadra.
