Come stanno crescendo i ragazzi della Juniores del Lavello

Reduce da una prestigiosa vittoria per 3-0 contro il Nardò, andiamo ad aggiornare la situazione del Lavello nel campionato Juniores. Con i suoi 9 punti in classifica, la Junores occupa la penultima piazza in graduatoria davanti ai corregionali del Matera e ha nel mirino l’obiettivo di agganciare il Molfetta entro il termine della stagione. La squadra nel mercato invernale ha subito molte variazioni: sono stati acquistati gli atleti locali Bellisario, centrocampista ex settore giovanile del Picerno e Petrarulo, esterno sia alto che basso che ha giocato la prima parte del campionato con il Gravina e a loro sono stati aggiunti i centrocampisti Buglione e Tavarone, ragazzi che si allenano regolarmente con la prima squadra in serie D.

I NUOVI ACCORGIMENTI TATTICI
Rispetto all’ultimo articolo, possiamo dire che la disposizione statica dello schieramento non è variata. La Juniores continua a giocare con il 4-3-3 come sistema di gioco, ma a fare la differenza sono gli interpreti a disposizione e i compiti assegnati. Se nelle prime partite il gioco della Juniores in fase offensiva si basava molto sulle capacità individuali del singolo di saper leggere le situazioni di gioco, adesso il modo di trovare la porta è più schematico e diretto, avendo in dote due esterni in grado di saper attaccare bene la profondità e creare la superiorità numerica. Nell’attuale 4-3-3, infatti, agli esterni viene chiesto di calpestare la linea laterale del campo, per dare ampiezza alla fase offensiva e le mezzali di centrocampo non devono più correre lungo tutto il campo ma abbassarsi vicino alla punta centrale per ricevere il suo scarico e tentare la conclusione da fuori area. In fase difensiva agli esterni offensivi viene chiesto di aiutare i terzini nei raddoppi e alle mezzali di centrocampo di uscire sugli esterni avversari con le conseguenti scalate degli altri centrocampisti. Fondamentali le pressioni degli attaccanti, con la finalità di portare gli avversari sulle corsie esterne, per chiuderli in quello spazio ristretto e rubargli palla. In virtù di queste variazioni, sarebbe più corretto quindi parlare di un 4-1-4-1 come sistema di gioco, se ci volessimo soffermare sui numeri, con Buglione e Tavarone a dominare il centrocampo e a dare qualità a tutto il gioco della squadra. Sono loro due, infatti, i deputati a cercare in fase di possesso palla l’ampiezza sulla catena opposta, essendo i due ragazzi in grado di saper giocare sul lungo e cambiare gioco rapidamente, sapendo di poter contare per l’appunto sugli esterni sempre larghi. Durante la fase di possesso e di costruzione quando la squadra avversaria è stretta e chiude le linee si cerca subito il fraseggio di prima sulla catena opposta. Quando la squadra è in fase di non possesso si agisce con un sistema di pressioni, dove l’uomo che si trova più vicino alla palla va ad aggredire immediatamente l’avversario in possesso di palla e il resto della squadra chiude gli appoggi giocando sulle preventive. Ottimo il reparto difensivo, che può contare su una coppia difensiva ben collaudata composta da Cicchiello e Catarinella, cresciuto molto nel corso della stagione. La difesa attua il concetto di movimento a fisarmonica, ossia resta stretta a difesa della porta in fase difensiva, mentre si allarga in fase offensiva.

CONSIDERAZIONI FINALI

La squadra è migliorata dal punto di vista caratteriale, poichè nonostante siano mancati molte volte i risultati, la Juniores è sempre sul pezzo mostrando serietà nell’impegno preso e maturità nell’aver capito la dimensione del campionato che sta andando ad affrontare. Pur con molti progressi rispetto all’inizio della stagione, la Juniores presenta ancora dei difetti. Il difetto maggiormente riscontrabile è nel fraseggio che spesso è chiuso a livello cognitivo. I ragazzi a volte si interstadiscono nel compiere scelte di gioco errate, giocando per esempio sempre lungo la stessa catena laterale del campo, o cercando sempre scambi a due quando sarebbe più opportuno cambiare lato alla ricerca del terzo uomo, per spiazzare gli avversari che in quel momento sono mal posizionati, specie quando nel tentativo di riconquista creano molta densità in zona palla.

La Juniores scesa in campo contro il Fasano