ALKMAAR, NETHERLANDS - MAY 18: Tijjani Reijnders of AZ Alkmaar disappointed during the UEFA Europa Conference League Semi-Final Second Leg match between AZ and West Ham United at the AFAS Stadion on May 18, 2023 in Alkmaar, Netherlands (Photo by Patrick Goosen/BSR Agency/Getty Images)

Tijjani Reijnders: Il Milan scommette a centrocampo

Andiamo a conoscere la carriera e le caratteristiche tecniche dell’ennesimo colpo di questa sessione di mercato del Milan e proviamo a prevedere quale sarà il suo rendimento nella squadra rossonera grazie all’ausilio delle statistiche.

Data di Nascita: 29/07/1998 (24 anni)
Luogo di nascita: Zwolle
Posizione: Centrocampista centrale, mediano e trequartista
Altezza: 1.85m
Peso: 73 kg
Piede: Destro

BIOGRAFIA

Nato a Zwolle il 29 luglio del 1998, Tijjani Reijnders è figlio d’arte, se così si può definire: il padre Martin ha giocato per una vita come punta tra il campionato olandese, la (ai tempi) neonata MLS e la Veikkausliiga finlandese. Tijjani cresce nella locale società del WVF Zwolle, con cui gioca dai 5 ai 9 anni. Successivamente entra a far parte del settore giovanile del PEC Zwolle dove rimane 4 anni. Nel 2011, a 13 anni fa un passo ancora più importante approdando nel vivaio del Twente, squadra principale della città che dà il nome alla sua regione d’origine. Nel 2016, però, fa ritorno “a casa” allo Zwolle. Qui gioca con la formazione under 19 nel torneo di categoria mostrando discrete qualità sia in rifinitura che in fase realizzativa.

Nella stagione 2017/18 passa a titolo gratuito all’AZ Alkmaar. Con le Kaaskoppen gioca con la formazione under 21, nel campionato di Eerste Divisie. Tuttavia, trova anche l’esordio in Eredivisie giocando da subentrato nella prima e nell’ultima giornata, fornendo un assist proprio contro il PEC Zwolle. Nella seconda divisione del calcio olandese, colleziona 32 presenze, 6 gol e 7 assist. Nonostante le buone prestazioni in seconda squadra, nella stagione 18/19 non trova spazio nella prima squadra dell’AZ. In under 21 gioca 36 gare, segnando 8 gol e fornendo 2 assist. Una sola invece, in prima squadra in KNVB Beker.

La stagione 19/20 vede il suo passaggio in Eredivisie. A gennaio, dopo un’ennesima buona prima parte di stagione con la seconda squadra (16 presenze, 3 gol e 4 assist), passa in prestito al piccolo RKC Waalwijk con cui prima dello stop del campionato causa covid colleziona 11 presenze ma in una squadra in grande difficoltà.

Nella stagione 20/21, tornato all’AZ, comincia a prendere confidenza con la prima squadra, alternandosi tra i senior e la squadra riserve. In prima squadra gioca prevalentemente da subentrato: sei sole volte dall’inizio su 22 presenze in Eredivisie. Nella stagione 2021/2022 ha gradualmente aumentato il suo impegno. 32 presenze, di cui 11 da titolare in Eredivisie con 4 reti e 2 assist all’attivo. Inoltre, colleziona 10 presenze e due reti in Conference League, oltre 4 presenze nella Coppa Nazionale.

L’esplosione, in termini di performance, arriva in questa stagione. I numeri sono molto interessanti: in 34 presenze, tutte da titolare, in Eredivisie mette a segno 3 reti e serve 8 assist. In Conference League è parte della squadra che è arrivata alle semifinali della competizione, segnando 3 gol e servendo 2 assist in 13 apparizioni: un’evoluzione non banale all’interno della rosa biancorossa. Reijnders porta già sulle spalle 102 presenze e quasi 6000 minuti giocati in Eredivisie in carriera, accompagnati da 7 goal e 12 assist complessivi.

Con la Nazionale, nonostante le buone prestazioni, non ha ancora trovato spazio nella selezione maggiore. In passato ha invece fatto parte dell’under 20 giocando con la maglia oranje tre volte.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Reijnders si presenta come un giocatore estremamente versatile, con un’evoluzione però verso la manovra offensiva e la creazione di occasioni nelle recenti stagioni: se a inizio carriera ha collezionato diverse presenze come mediano, l’olandese negli anni ha avanzato il suo raggio d’azione, agendo ora principalmente come mezzala offensiva a suo agio dietro il trequartista, in un centrocampo dinamico dove riesce a fluidificare la manovra e ad accelerare il ritmo, avendo la libertà di avanzare, portare il pallone e giocare in associazione con i compagni alla ricerca dell’uno-due o della giocata verticale in profondità, complice una buona progressione e visione di gioco.

Reijnders è un centrocampista abbastanza completo, che fa della dinamicità e dell’inserimento due delle sue caratteristiche migliori. In fase di interdizione e impostazione è dotato di un ottimo passaggio, sia corto che lungo, e di una buonissima lettura tattica che gli permette di intercettare diversi palloni nella zona nevralgica del campo. Tuttavia, le suddette doti fisiche, tattiche e di visione di gioco in verticale non sono così spiccate da permettergli di giocare costantemente come regista davanti alla difesa. Pecca invece nel contrasto: raramente lo vediamo duellare 1vs1 a livello fisico con gli avversari. Il dribbling è buono così come il tiro con entrambi i piedi, grazie al destro (piede naturale) e a un ottimo sinistro. Altre caratteristiche importantissime sono la solidità e la resistenza del giocatore: la cronaca infortuni dice una sola partita saltata negli ultimi anni per un problema fisico. Nella scorsa Eredivisie, Reijnders è stato il primo giocatore di movimento per minuti giocati, a dimostrazione della solidità fisica del centrocampista olandese: ha preso parte al 99,5% del tempo di gioco stagionale.

185 cm x 73 kg, Reijnders è un giocatore longilineo. Ha una struttura muscolare non particolarmente sviluppata, ma molto definita e compatta. Pur non essendo veloce sul lungo o molto rapido negli spazi stretti, è agile e dotato di ottimo controllo del proprio fisico.  Caratteristica principale del suo modo di giocare è la postura eretta e la testa sempre alta ad osservare il gioco intorno a sé.  

Destro naturale, è dotato di ottima tecnica individuale ma sa utilizzare anche il piede mancino con grande abilità, sia in conduzione che in fase di conclusione. È dotato di un ottimo primo controllo e, appunto, nella conduzione del pallone. Caratteristiche tecniche che usa a dovere, giocando in maniera sempre molto pulita, con grande calma.

Reijnders ama attaccare centralmente col pallone e senza. In quella zona ed in particolare sulla trequarti, oltre ad essere decisivo in termini di qualità della manovra offensiva soprattutto quando ha la possibilità di avere il pallone tra i piedi è pericoloso anche in fase di realizzazione. Infatti, sia di destro che di sinistro sa concludere dalla media distanza. Inoltre, ha buoni tempi di inserimento grazie ai quali si fa trovare spesso nel posto giusto al momento giusto in area di rigore.

PERCHE’ IL MILAN LO HA SCELTO

Ma cosa può dare Tijjani Reijnders al centrocampo del Milan? Con il suo acquisto, in molti hanno parlato di una valutazione fatta dalla società rossonera “per sopperire all’infortunio di Ismael Bennacer“. E’ veramente così? Quanto hanno in comune i due giocatori? Per le caratteristiche in fase offensiva tra assist, inserimenti offensivi e capacità di incidere sottoporta, Tijjani Reijnders è più simile per certi versi a Sandro Tonali rispetto che a Ismael Bennacer, se proprio vogliamo cercare di paragonare l’olandese a uno dei due centrocampisti titolarissimi del 4-2-3-1 di Stefano Pioli nell’ultima stagione. A confermarlo sono anche i numeri. Gli xG e gli xAG (goal previsti e goal con assist previsti) di Reijnders sono più vicini a quelli dell’ex numero 8 che a quelli dell’algerino: 5,6 xG e 7,1 xAG per Reijnders in tutta la stagione, 2,4 e 5,7 per Sandro Tonali, 1,0 e 3,3 per Ismael Bennacer. Stesso discorso vale anche per i passaggi, caratteristica fondamentale nella zona del campo presidiata dai 3 giocatori a confronto. La distanza progressiva dei passaggi di Reijnders si avvicina a quella di Tonali (7126m per l’olandese e 6485m per l’italiano, mentre Bennacer si ferma a 5792m), a dimostrazione del fatto che a Reijnders piace e parecchio giocare la palla in avanti anziché gestire con calma la manovra. Che la zona del campo preferita di un tuttocampista come Reijnders sia comunque quella offensiva lo dimostrano i numeri relativi al possesso palla: sono 811 i tocchi totali nella scorsa stagione di Eredivise nella trequarti offensiva dell’olandese, contro i 491 di Tonali e i 369 di Bennacer.

Tatticamente, è chiaro il motivo per cui il Milan ha pensato al suo acquisto: in un centrocampo a 2 nel ruolo di mezzala a supporto del trequartista, tipico schieramento di Pioli e del suo 4-2-3-1 (adottato anche da Jansen all’AZ, in una versione spiccatamente offensiva), Reijnders ha tirato fuori le migliori prestazioni in carriera, apportando pressione offensiva in maniera continuativa. Andando ad analizzare alcune delle statistiche della sua recente campagna in Eredivisie, spiccano infatti i 7.6 passaggi progressivi a partita, la capacità di creare ben 4.61 azioni da tiro a partita, le quasi 3 progressioni a partita e i 2.72 duelli generati, sempre nell’arco dei 90 minuti.
Un quadro che ben delinea la natura offensiva di Reijnders, che fa da trascinatore nel portare la squadra in avanti e nell’assalire l’area avversaria, non disdegnando però compiti difensivi e versatilità.

Potendo agire da trequartista, fornisce più soluzioni tattiche, e non è neppure avverso all’eventuale spostamento sul lato come ala di supporto, pur avendo adottato questo ruolo meno frequentemente. Con Reijnders è come avere un coltellino svizzero in tasca. Va detto comunque che il suo gioco non è orientato alla copertura e al recupero dei palloni, e che nella coppia di centrocampo sicuramente il compagno di reparto sarebbe soggetto a maggiori pressioni e responsabilità in fase di non possesso, identificando Reijnders come un giocatore a stampo offensivo e che difficilmente potrà essere inquadrato in altra salsa data età e predisposizione stilistica.

COSA ASPETTARSI DAL SUO ACQUISTO

L’AZ è una squadra di vertice, di livello molto importante rispetto alla media dell’Eredivisie e gioca comunque un calcio molto offensivo. È dunque difficile valutare l’attitudine difensiva di Reijnders. In molti hanno visto nel giocatore dell’AZ il “gemello” di Teun Koopmeiners. Tijjani però è un calciatore diverso: meno dotato balisticamente e con meno geometrie sia verticali che semplicemente di regia “orizzontale”. L’attuale centrocampista dei bergamaschi poi è sempre stato abituato a giocare davanti alla difesa in Eredivisie e quindi dotato di migliori attitudini in non possesso.

Reijnders ha concluso l’ultima stagione in Eredivisie al terzo posto nella statistica riguardante i chilometri percorsi in campo, dando dimostrazione di essere un centrocampista di corsa e di fatica, difficilmente preda di stanchezza. Ma è terminato anche sul podio del campionato olandese per partecipazione ad occasioni da gol negli ultimi trenta metri. Quantità e qualità dunque per il classe ’98.

Il Milan lo ha voluto fortemente proprio per questa sua propensione alla doppia fase, difensiva ed offensiva. Per questo motivo Reijnders si può definire tranquillamente un fulgido esempio di centrocampista box-to-boxVale a dire quel tipo di calciatore che è ovunque in campo, che sa dosare le energie, correre tanto sì ma con intelligenza. A cui aggiungere una buona dose di qualità tecnica che gli permette di essere incisivo in proiezione offensiva.

A mio modesto parere, era dai tempi di Franck Kessie che il Milan non aveva in rosa un calciatore con certe plurime qualità. L’ivoriano infatti era in grado, con la sua muscolarità e la partecipazione totale al gioco, di dare equilibrio alla squadra e ripresentarsi lucidamente anche in zona gol. Un lavoro che Pioli ha provato a far compiere lo scorso anno a calciatori come KrunicPobega e brevemente a Vrankcx, ottenendo risultati accettabili solo con il bosniaco.

Reijnders è invece il box-to-box moderno, più asciutto nel fisico e più tecnico con palla al piede, ma dall’energia indiscussa. L’unico cruccio riguarda l’ambientazione nel calcio italiano, che a Milanello sperano sia ben più rapida di quella di De Ketelaere. Ma se si pensa appunto al suo coetaneo e connazionale Koopmeiners, oggi leader nell’Atalanta, le premesse appaiono positive.

Gli highlights della stagione che ha fatto conoscere al calcio internazionale Tijjani Reijnders.