MONCHENGLADBACH - Marcus Thuram of Borussia Monchengladbach during the German Bundesliga match between Borussia Mnchengladbach and RB Leipzig at the Borussia- Park stadium on September 17, 2022 in Monchengladbach, Germany. ANP | Dutch Height | Gerrit van Keulen (Photo by ANP via Getty Images)

Marcus Thuram: L’attaccante dall’identikit perfetto per l’Inter

L’attaccante ha accettato il progetto nerazzuro dove sarà l’erede di Edin Džeko, rifiutando nell’ordine il Psg, il Lipsia e infine il Milan.

BIOGRAFIA

Nato a Parma il 6 Agosto del 1997, proprio nel periodo nel quale il padre vestiva la maglia dei ducali, è cresciuto in Italia, dove vi è rimasto fino all’età di 9 anni. Marcus ha iniziato la sua carriera da professionista con il Sochaux che spesso e volentieri li ha fatto la spola tra la prima la seconda squadra impegnata nel Championnat National 2, ovvero la quarta divisione e ha esordito in Ligue 2 a marzo 2015. Thuram ha giocato un totale di 43 partite con il Sochaux e ha segnato un gol. Nell’estate del 2017, Thuram è passato al Guingamp per un affare da circa 600 mila euro, prendendo ufficialmente contatto con il pianeta Ligue 1. Dopo una prima stagione all’insegna del puro apprendistato, Marcus alza i giri del motore nell’annata 2018/19, chiusa con 13 goal complessivi di cui 9 in campionato. Musica per le orecchie del Borussia Mönchengladbach che l’ha prelevato nell’estate del 2019 per 12 milioni di euro, facendogli firmare un contratto di quattro anni.

In Germania ha vissuto una crescita piuttosto graduale che l’ha portato in doppia cifra in termini di goal complessivi in ben tre stagioni su quattro. Al primo anno il traguardo è stato raggiunto dopo 21 partite, al secondo dopo 37. La sua terza stagione (la 2021/22) è stata irrimediabilmente segnata da un grave infortunio al ginocchio, proprio quando si vociferava di un suo ormai imminente passaggio all’Inter. Nell’annata appena conclusa, invece, mette a referto i migliori numeri della sua esperienza tedesca: 16 goal totali, di cui 13 in Bundes e appena 11 partite per raggiungere la doppia cifra. In altre parole, ecco servito lo step che ci si attendeva. Con il Gladbach ha avuto modo di debuttare e segnare nei palcoscenici europei dell’Europa League e della Champions League, chiudendo la sua esperienza in terra tedesca con 44 gol e 29 assist in 134 partite. 

Il suo bagaglio di esperienza matura anche in Nazionale con la maglia della Francia, dove ha collezionato fino ad ora 10 presenze senza però ancora andare a segno e partecipando al Mondiale in Qatar.

RUOLO E CARATTERISTICHE

Marcus Thuram arriva al ‘Gladbach formatosi tatticamente come esterno d’attacco a ‘piede invertito’: lui destro, infatti, viene inizialmente fatto orbitare sul binario mancino. Marco Rose, il suo primo allenatore in Germania, lo prova saltuariamente anche come prima punta, ma il cambiamento che lo trasla definitivamente da esterno offensivo a punta centrale si perfeziona quando in panchina arriva Adi Utter, nella stagione 2021/22. Anche Daniel Farke spingerà molto su questa nuova collocazione e proprio sotto la sua guida Thuram disputerà, numericamente parlando, la miglior annata della carriera. Un ruolo nel quale mostra subito grande padronanza tanto che nel corso dei Mondiali in Qatar, persino il ct Didier Deschamps individua in lui le caratteristiche ideali per farne il vice Giroud.

Thuram, fa infatti della duttilità una delle sue qualità migliori. Alto 192 cm, è dotato di una frequenza di tocco e di una fluidità nel controllo singolari per un giocatore della sua stazza, che gli permettono di essere molto abile nel dribbling (quest’anno ha portato a termine il 60% di quelli provati). Con queste doti, Marcus Thuram potrebbe sembrare come uno di quegli attaccanti che gioca a testa bassa, ricercando costantemente l’uno contro uno, situazione di gioco in cui eccelle. Invece è un attaccante completo, che sa quando mettersi in proprio e quando invece associarsi ai compagni, con un certo gusto per l’assist. Thuram è inoltre dotato di grande velocità, mezzo che gli permette di attaccare spazi e profondità con grande continuità nel corso di una partita e come ogni punta centrale che si rispetti, vede la porta con grande costanza, arrivando molto spesso alla conclusione nello specchio. E’ il secondo giocatore di tutta l’ultima Bundesliga che ha messo a referto più conclusioni in porta: ben 89.

Inoltre è abile nel gioco senza palla: nell’Inter, dunque, non avrebbe problemi a inserirsi in qualunque sistema di gioco. Tutt’altro che macchinoso, nella scorsa stagione in Bundesliga è stato anche uno dei 10 giocatori più veloci del torneo. Perfetto per lo stile della Bundes, bravo ad attaccare gli spazi aperti e micidiale nel contrattacco. Esplosivo nel breve, bravo nel dribbling e intelligente tatticamente, viste le attitudini e visto il fisico, può giocare sia da prima che da seconda punta. Quindi, all’occorrenza, sia al posto di Lukaku che di Lautaro. Perfetto, dunque, anche per il 3-5-2 attualmente sposato da Inzaghi, che attua un’idea di gioco molto verticale e dritta al punto senza troppi fronzoli.

Cosa ci dicono alcuni numeri di Thuram:

  • Tira tantissimo. Come ribadito prima, secondo in Bundesliga con 89 tiri totali e una media di 3,3 tiri a partita, dato da contestualizzare in una squadra che non è andata particolarmente bene e ha chiuso la stagione al decimo posto. Niente male;
  • La statura potrebbe fuorviare, ma le statistiche non mentono: palla al piede ci sa fare, soprattutto quando si tratta di condurre il pallone nella metà campo avversaria prendendosi ampi spazi ma anche passando nello stretto. Tra i migliori 12 attaccanti su 100 in Europa, secondo i dati;
  • Il numero di palloni intercettati e bloccati è superiore alla media degli attaccanti, per cui partecipa anche al pressing;
  • La % di precisione dei passaggi è piuttosto buona: soprattutto il lavoro con Rose lo ha reso più associativo e quindi può essere usato per venire incontro a duettare o per gli uno-due nello stretto.

Anche se rispetto ad altri profili a cui siamo abituati è più portato a scaricare la palla rapidamente anziché ricevere e temporeggiare col difensore in pressing.

Molto abile nello smarcarsi alle spalle dei difensori, quest’anno ha segnato molti gol sfruttando cross provenienti da destra e facendosi trovare pronto sul secondo palo. Tende infatti ad andare più sul suo sinistro.

Dove può migliorare? Innanzitutto sui colpi di testa, vista la sua altezza, quindi sulla finalizzazione. Stando ai numeri ha sottoperformato rispetto agli Expected Goals. Ma è stata un’altra stagione di crescita, anche in termini di leadership. In un’Inter più competitiva e offensiva del ‘Gladbach, potrà trovarsi bene. Di sicuro in tandem con Lautaro Martinez, che potrà beneficiare di sponde di qualità e degli uomini che Thuram attrae a sé, ma anche con Lukaku. Sempre che rimanga.

Un progetto di grande attaccante, insomma. Non a caso è uno dei parametri zero più interessanti dell’estate ed è stato seguito anche da PSG, Milan, Lipsia, Bayern Monaco, Barcellona e dai club di prima fascia della Premier League.

I momenti salienti dell’ultima stagione di Marcus Thuram con la maglia del ‘Gladbach.