Noah Okafor: L’attaccante duttile al servizio del Milan

Andiamo a conoscere il nuovo acquisto del Milan e analizziamo come le sue caratteristiche vanno a sposarsi con gli altri attaccanti della rosa rossonera.

Nome: Noah Arinze Okafor
Data di nascita: 24/05/2000
Luogo di nascita: Binningen (Svizzera)
Altezza: 185 cm
Peso: 85 kg
Ruolo: Ala destra/sinistra, seconda punta
Piede: Destro

BIOGRAFIA

Noah Arinzechukwu Okafor è nato nel 2000 a Binningen da padre nigeriano e mamma svizzera. Proprio il papà Christian, meccanico automobilistico, decise di fuggire dal suo Paese per cercare fortuna in Europa e garantire un futuro migliore alla sua famiglia, con la speranza anche di coltivare la sua passione per il calcio. Dopo un peregrinare tra Germania e Austria, ecco l’approdo in Svizzera senza però riuscire ad affermarsi nel mondo del pallone. La famiglia Okafor riesce comunque a realizzare il sogno del calcio: Noah, uno dei cinque figli della coppia, sin da subito ha mostrato una precocità importante e una naturale propensione per lo sport e anche i fratelli Elijah (terzino 19enne attualmente svincolato) e Isaiah, centrocampista di 18 anni attualmente impegnato nelle giovanili del Bayer Leverkusen, giocano a calcio.

Noah, si mette da subito in mostra nel calcio locale cercando di convincere l’Arisdorf a puntare su di lui. Impresa inizialmente difficile visto che Noah ai suoi primi approcci col calcio è stato respinto non avendo il materiale giusto per giocare e divise e scarpette adeguate. Il ragazzo a quel punto è tornato a casa e ha spinto il papà ad assecondare le sue richieste. Così è iniziata la scalata di Okafor che ha strabiliato tutti per le sue doti una volta che è riuscito a giocare con quella che è stata la sua prima squadra. In poco tempo, ecco il passaggio all’accademia del Basilea, all’età di 8 anni, dove il ragazzo ha bruciato le tappe, collezionando successi attraverso anche privazioni e sacrifici. Purtroppo non sono mancati i problemi così come quelli relativi ad una crescita fisica che si è compiuta in un breve periodo, portandolo ad una serie di infiammazioni e ad uno stop forzato.

Poi però il recupero, con gli esercizi che gli hanno permesso di mettere su una struttura fisica importante. Nel 2018 avviene l’approdo nella prima squadra del Basilea, con l’esordio tra i grandi che avviene il 19 maggio 2018 contro il Lucerna dopo essersi messo in luce nella UEFA Youth League. Il primo gol con la prima squadra arriva all’inizio della stagione successiva, quando va a segno sul campo del Neuchâtel Xamax in una stagione dove vince anche il suo primo trofeo – la Coppa di Svizzera – e fa il suo esordio nella nazionale maggiore svizzera, durante le Final Four di Nations League. Al Basilea resta fino a gennaio 2020, totalizzando 54 presenze e 7 gol e vincendo 1 Coppa Svizzera, prima di passare nel gennaio 2020 al Red Bull Salisburgo. Gli austriaci, infatti, puntano su di lui per sostituire un profilo importante come quello di Erling Braut Håland.

Noah chiude la prima mezza stagione in Bundesliga austriaca contribuendo con 3 gol in 11 presenze al 14° titolo nazionale dei Roten Bullen e conquistando anche la Coppa d’Austria. Il fatturato sale a 6 reti (in 18 partite) nella stagione successiva, la 2020/21, ma è nell’annata 2021/22 che arriva la sua definitiva consacrazione ad alti livelli. Nei 14 gol realizzati (9 in campionato) ci sono anche le prime tre reti in Champions League, competizione in cui aveva esordito già ai tempi del Basilea. La marcatura più importante è, senza dubbio, quella dell’8 dicembre 2021 quando decide la sfida contro il Siviglia e permette al Salisburgo di diventare la prima squadra austriaca a raggiungere la fase a eliminazione diretta.

Dopo aver giocato in tutte le selezioni giovanili dall’U15 all’U21 (26 presenze totali con 8 gol), come detto in precedenza, nella stagione 2021/22 Okafor viene lanciato dal CT Petkovic nella Nazionale svizzera: debutta in Nations League contro l’Inghilterra, segna il primo gol alla Bulgaria (15 novembre 2021) e si ripeterà nel giugno seguente contro la Repubblica Ceca. Il primo gol, in particolare, è quello che sigilla la qualificazione al Mondiale 2022 (a cui Noah prende poi parte) degli elvetici. Il suo bilancio in Nazionale recita 14 gare (tre da subentrato nell’ultimo Mondiale) con due gol e altrettanti assist, uno dei quali lo ricordiamo bene..

Va in doppia cifra complessiva di reti, tra le 7 del campionato e le 3 – tra cui una proprio al Milan – in Champions League anche nell’annata 2022/23, quella in cui vince il suo quarto titolo nazionale a livello personale. Dopo tre stagioni e mezza in Austria, in cui colleziona 110 presenze con 34 reti e 23 assist, conquistando 4 Campionati e 3 Coppe d’Austria, arriva l’approdo al Milan che lo acquista in questa sessione di mercato per 14 milioni di €.

Piccola curiosità: Okafor parla quattro lingue; inglese, tedesco, francese e anche italiano.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Schierato come ala al Basilea, l’attaccante svizzero si trasforma in jolly offensivo e soprattutto centravanti dall’avvento al Salisburgo. Forte fisicamente, rapido e duttile, caratteristiche che lo rendono ideale ed efficace attraverso diverse soluzioni tattiche, è un giocatore elegante nelle movenze, veloce, dotato di una buona struttura fisica e sa trattare la palla con dimestichezza, palesando notevoli qualità tecniche.

Abile nel dribbling, sa superare il suo dirimpettaio sia da fermo che in piena corsa, anche se talvolta eccede nelle varie finte e controfinte. Ha buone capacità balistiche e soprattutto sa effettuare dei cross molto invitanti per i suoi compagni di squadra.

Dal punto di vista fisico, è un giocatore molto solido. Con 85 kg di peso su 185 cm  d’altezza, si mostra, sin da subito, un giocatore di grande forza fisica, specialmente in progressione. É dotato di una grande gamba, di un ottimo destro; sia dalla distanza, con cross e conclusioni, sia nello stretto, per giocate dall’alto tasso tecnico. Infine, si mostra anche molto affidabile in fase di ripartenza, riuscendo a trovare con facilità il varco in cui inserirsi per colpire.

Ha una personalità spiccata e tatticamente si applica in modo abbastanza attento alla fase difensiva.

COSA PUÒ DARE OKAFOR AL MILAN

Sono diverse le qualità che porta in dote nell’organico di Mister Pioli. La prima è la sua abilità nel disimpegnarsi nelle tre posizioni di un tridente d’attacco, grazie alla sua duttilità, caratteristica che lo rende un’aggiunta decisamente preziosa per lo scacchiere rossonero.

Con gli austriaci Okafor ha giocato cinque stagioni, sciorinando buone prestazioni anche in Champions League. Dal punto di vista tattico, nell’ultima stagione al Salisburgo, Okafor ha agito prevalentemente da secondo attaccante, con libertà di svariare e di associarsi di volta in volta con i compagni che trovava sul suo lato forte, quello sinistro.

All’interno del contesto tattico costruito da Matthias Jaissle, Okafor svolgeva funzioni da target man, l’uomo verso il quale tendevano a dirigersi i flussi offensivi della squadra austriaca.

Abile ad attaccare la profondità e ad aiutare nella risalita del campo, pur giocando non certamente in una big europea, Okafor si è comunque fatto notare a livello realizzativo, registrando due reti fuori da un dato di 0.78 non-penalty expected goals (NPxG) in Champions.

Fonte foto: PlaymakerAI Player Reports, disponibile su scouting.playmaker.ai

Numericamente e idealmente Okafor arriva a Milano per sostituire Ante Rebić, la cui parabola rossonera è stata caratterizzata dal passaggio dall’essere un elemento tuttofare, buono per varie posizioni in attacco, a riserva velocemente sparito dai radar.

Come Rebić, anche Okafor può svolgere diverse funzioni per il Milan (compresa quella di numero 9 che attacca la profondità) e, come il croato, non è un cannoniere ma un giocatore che potrebbe tornare certamente utile a Pioli.

Ed è per questo che Stefano Pioli può contare su di lui anche come vice-Olivier Giroud: con caratteristiche differenti, sia chiaro, ma comunque efficace in zona-goal.

Nella lista del Milan, Okafor era presente da tempo: era il primo nome in caso di partenza di Rafael Leao, che è poi rimasto in rossonero. E questo dice molto su quanto siano gradite le sue caratteristiche da parte dei dirigenti rossoneri.

Un colpo mirato dunque per il Milan che spera di trovare in breve tempo Okafor, reduce da un infortunio rimediato poco tempo fa al metatarso con la nazionale nelle partite di qualificazione agli Europei.

In definitiva, l’investimento per un numero 9 di livello internazionale è stato rimandato da Moncada e Furlani perché Giroud dà ancora garanzie e la società ha optato non per un sostituto con le sue stesse caratteristiche, ma per un profilo complementare, anche per non avere più una unica soluzione offensiva. Con il suo acquisto l’attacco rossonero può infatti cambiare spartito, potendo contare su un maggior tasso di atletismo, fantasia e verticalità.

Gli highlights dell’ultima stagione di Okafor con la maglia dei Red Bull Salisburgo.