Come sta andando Mbappè da centravanti?

Luis Enrique non sarebbe per niente convito della capacità di Randal Kolo Muani e Gonçalo Ramos di performare ai livelli più alti.

Il Paris Saint-Germain ha speso una cifra totale di €170 milioni per assicurarsi il cartellino del francese Kolo Muani (€90 milioni per prelevarlo dall’Eintracht Francoforte) e del portoghese Ramos (€65 milioni più €15 di bonus versati al Benfica) eppure nessuno dei due ha però soddisfatto le esigenze tattiche di Luis Enrique. Il tecnico asturiano infatti vuole un numero 9 in grado di fissare i centrali avversari in fase di attacco posizionale e anche di partecipare allo sviluppo della manovra in zona di rifinitura.

Kolo Muani è attaccante più adatto all’attacco alla profondità in spazi ampi e questo cozza con l’atteggiamento tattico di una squadra come il Psg, che tende a schiacciare gli avversari in basso tramite un possesso ridondante. L’ultima partita che ha visto Kolo Muani schierato da centravanti titolare risale addirittura allo scorso 3 novembre (3-0 sul Montpellier).

Da parte sua nemmeno Gonçalo Ramos riesce a trovare spazio al centro dell’attacco parigino. In questa stagione, complici anche alcuni problemi fisici, il portoghese ha collezionato 13 presenze in Ligue 1 per un totale di 675 minuti giocati. Il suo acquisto, voluto da Luis Campos, non ha risposto alle attese né della piazza né di Luis Enrique.

Così, l’ex allenatore della nazionale spagnola si è trovato altre due soluzioni da poter utilizzare. La prima è stata quella di schierare il suo connazionale Marco Asensio, una volta ristabilitosi dall’infortunio che lo ha fermato due mesi. La seconda, sulla quale Lucho sta insistendo dalla fine dello scorso anno, è l’utilizzo di Kylian Mbappé da riferimento centrale più avanzato.

Schierato da numero 9 durante il secondo tempo della sfida di Champions con il Newcastle (28 novembre) l’attaccante campione del Mondo con la Francia nel 2018 e vice-campione nel 2022 ha cominciato a prendere le misure a ciò che gli viene richiesto muovendosi in quella zona di campo. Anche se pubblicamente Mbappé ha dichiarato di essere pronto a ricoprire ogni posizione, in privato si vocifera che il numero 7 dei parigini fosse alquanto dubbioso nel lasciare l’amata fascia sinistra per andare a collocarsi in mezzo all’attacco.

È vero che Mbappé era abituato fin dalla prima versione del Psg targato Luis Enrique ad accentrarsi in fase di attacco posizionale, con il conseguente allargamento a sinistra di un compagno (di solito Vitinha) ma questo avveniva associandosi ad un centravanti di ruolo e nello sviluppo dell’azione. Stavolta invece si tratta di partire subito da punta centrale. Partendo da questa nuova posizione il gioco di Mbappé sembra essersi evoluto: l’enfant du pays (essendo nato proprio a Parigi) è parso via via sempre più a suo agio sia nel nuovo ruolo che rispetto alle funzioni che Luis Enrique gli chiede di esercitare. Queste ultime non riguardano soltanto l’andare a segno (ca va sans dire) ma anche il fungere da elemento di raccordo nella trequarti d’attacco.

A partire dalla sfida contro il Le Havre il posizionamento in campo di Mbappé si è quindi accentrato. Secondo Luis Enrique, in questa nuova posizione il suo giocatore gode di maggior libertà. Sicuramente, collocare da centravanti un giocatore magari un po’ anarchico tatticamente (almeno rispetto ad una rigida struttura posizionale come quella che vuole Luis Enrique) aiuta il Psg ad essere più equilibrato e, di conseguenza, maggiormente in controllo della partita.

A parte questo però (e non è poco) cos’altro è cambiato? Vediamo i dati. Prendendo a riferimento Fbref per la Ligue 1 e considerando le partite disputate in campionato da Mbappé partendo da centravanti (contro il già citato Le Havre, Nantes, Lille, Metz e Lens), l’attaccante parigino ha toccato una media di 51 palloni a partita (il picco i 73 con il Lens). Nelle tredici partite precedenti la media è stata di 42.84.

Pur tenendo presente come il campione di partite preso in esame sia ancora troppo piccolo, Mbappé è risultato maggiormente coinvolto nel gioco della squadra, arrivando a toccare una media di 8 palloni in più a gara.

Tuttavia, andando più in profondità nell’analisi si scopre come, per quanto riguarda i tocchi di palla in area avversaria, la media nelle giornate precedenti (8.76) sia pressoché identica a quella registrata nelle ultime cinque (8.4). Insomma: iniziare la partita già in posizione più centrale non ha garantito al giocatore più palloni negli ultimi sedici metri di campo. E anche i movimenti sono simili, con il numero 7 che predilige ricevere nel mezzo spazio sinistro.

Lo spostamento di Mbappé in posizione centrale ha comunque consentito a Luis Enrique di titolarizzare Bradley Barcola a sinistra. Vedremo se l’allenatore del Psg proseguirà su questa strada o se preferirà, una volta rientrato in condizione Asensio, riproporre la soluzione con lo spagnolo davanti e Mbappé partente largo in fascia, vale a dire la posizione che ad oggi sembra essere ancora quella più congeniale per il francese. Intanto incombe la sfida degli ottavi di finale di Champions contro la Real Sociedad. In quella sede si potrebbe avere una prima, importante verifica rispetto alla mossa tattica di Luis Enrique.