Che partita sarà Brindisi-Cavese
Dopo un campionato pieno di sorpassi e controsorpassi in vetta, alla fine sono state Brindisi e Cavese ad avere la meglio e sarà necessario uno spareggio per stabilire quale tra le due squadre andrà in serie C. Analizziamo le possibili soluzioni tattiche dello spareggio promozione e i protagonisti di quello che si preannuncia un match dal pronostico difficile.
COME GIOCA IL BRINDISI
Il Brindisi annovera nella propria rosa giocatori di grandi esperienza: i centrali difensivi Gorzelewsky e Sirri e i centrocampisti Malaccari e Maltese sono tra gli elementi con il curriculum più importante nell’intera serie D, ma è in attacco dove il Brindisi può contare sugli elementi migliori avendo in dote gente come Felleca, D’anna, Dammacco, Santoro e Opoola, classe 2004, che ha chiuso il campionato in con un rendimento in crescendo fino ad arrivare alla doppia cifra di gol. A dare manforte a una squadra molto esperta, ci sono gli under Mancarella, Stauciuc e Palumbo oltre al portiere Vismara, che si è rivelato uno dei migliori portiere del campionato. Nel corso della stagione, il Brindisi ha adottato diversi sistemi di gioco, mostrando una notevole flessibilità tattica e grande umiltà nel sapersi adattare agli avversari e al contesto della partita: dal 4-3-3 al 4-3-1-2 fino ad arrivare al 4-2-3-1 con il quale il tecnico Danucci è riuscito a trovare la quadra definitiva e a permettere al Brindisi di fare una grande rimonta proprio ai danni della Cavese, fino ad arrivare alla possibilità di giocarsi la vittoria del campionato con lo spareggio che ci sarà domenica. Oltre alle caratteristiche sopra citate, il Brindisi è una squadra che tende a verticalizzare immediatamente per le proprie punte, potendo contare su elementi veloci, forti fisicamente e tecnicamente e bravi ad aggredire gli spazi, specialmente sulle corsie esterne con Opoola e Felleca.
COME GIOCA LA CAVESE
In porta è stato scelto come titolare il classe 2001 Edoardo Colombo. Il reparto difensivo gioca fisso a 4 dietro. Il reparto difensivo aquilotto ha potenzialità molto forti, è una squadra molto forte nei contrasti ma sulle palle inattive spesso è distratta. La Cavese tende a chiudersi collettivamente, specie quando passa in vantaggio, con i difensori che possono contare sul supporto dei centrocampisti in fase difensiva. La Cavese non è una squadra fisica, come la maggior parte delle compagini che sono costruite in serie D, predilige controllare il gioco, ragionare e cercare le combinazioni strette. I metelliani non buttano mai via il pallone, potendo contare su un reparto forte tecnicamente a discapito della fisicità, facendo sembrare il reparto macchinoso e poco reattivo, specie sulla riconquista delle seconde palle. Il reparto si fonda sull’esperienza di Domenico Aliperta, calciatore dotato di un grande mancino e sempre pericoloso sui calci piazzati e sui tiri dalla distanza e su Giuseppe Palma, calciatore che rispetto alla scorsa stagione ha visto calare il rendimento in fase realizzativa anche per via del nuovo assetto tattico disposto da Troise, in cui a lui è richiesto di fare legna e di sacrificarsi, nonostante sia un giocatore dotato di ottime capacità di inserimento senza palla. Alla Cavese forse manca un centrocampista di quantità e nell’esigenza di sopperire a questa esigenza, sono stati alternati due sistemi di gioco; il 4-4-2 o il 4-3-3. Il reparto più temibile e quello che funziona meglio di tutti, a prescindere dal sistema di gioco adottato, è il reparto offensivo, Gli attaccanti hanno realizzato circa i due terzi dei gol totali della squadra. Il capocannoniere della squadra è stato Ciro Foggia con 13 gol realizzati. Ciro Foggia non è un attaccante che gioca sul filo del fuorigioco ma partecipa alla manovra corale della squadra. Forte fisicamente e tecnicamente, è un attaccante che sa farsi valere in area di rigore e nel gioco aereo. Ottimo apporto anche da parte di Pablo Ezequiel Banegas che dopo un periodo di adattamento ai nuovi dettami tattici, negli ultimi mesi ha trovato continuità di rendimento e capacità realizzative, aiutato anche da una collocazione in campo più definita. Banegas si è alternato infatti tra il fare la seconda punta, per sfruttare al meglio il suo dribbling, e l’esterno alto a destra del 4-3-3. Attenzione anche a Mattia Gagliardi, l’ex Gelbison non è il titolare ma quando entra dalla panchina spacca le partite realizzando gol spesso decisivi.
L’ANALISI TATTICA
Una delle chiavi tattiche della partita sarà nella capacità della Cavese di non abbassarsi troppo, perchè la Cavese è una squadra che nel corso della stagione ha mostrato problemi quando deve difendere troppo bassa, specie nella sua area di rigore. La squadra campana attua una difesa posizionale, mentre il Brindisi dopo una breve fase di costruzione dovrà essere una squadra capace di andare in verticale specialmente con Opoola, poichè se concederà troppo possesso palla alla Cavese, potrebbe patire la qualità nel palleggio dei campani. Il Brindisi avrà bisogno di trovare gli spazi, specialmente quando la Cavese andrà in pressing per cercare la riconquista immediata del pallone, altrimenti potrà rischiare di andare a creare una situazione dove saranno i metelliani a gestire il possesso palla per lunghe fasi del match e quando la squadra campana gestisce la partita è difficile per le avversarie starle dietro. Al Brindisi fa comodo che la Cavese si allunghi perchè come dicevo prima, è una squadra brava ad aggredire gli spazi, ma la Cavese non penso che concederà facilmente la verticalizzazione agli avversari, sapendo che questo è il loro punto di forza. Difficile trovare una favorita per questo match, in questo momento sembra che il Brindisi viva un momento di maggior brillantezza atletica e maggior tenuta mentale, specialmente dopo che i calciatori hanno evitato l’esonero del mister Danucci con un atto di grande responsabilità. Sono curioso di capire se la Cavese si schiererà a 3 o a 4 a centrocampo, mettendo una marcatura a uomo sul regista del Brindisi o se lascerà libera la giocata ai centrocampisti avversari preoccupandosi più di non concedere la profondità agli attaccanti brindisini, rispetto al tentare di aggredire l’avversario. Anche a livello di qualità generale della rosa, difficile giudicare quali tra le due squadre sia migliore. Personalmente, credo che la Cavese abbia qualcosa in più nella gestione del pallone, forte di un calciatore fuori categoria come Aliperta, mentre il Brindisi può vantare una maggiore solidità e flessibilità difensiva forte di una coppia di difensori centrali maggiormente assortita rispetto a quella dei campani, che soffrono specialmente quando devono marcare a uomo. Una mossa tattica che potrebbe proporre Danucci sarà quella di schierare sulla trequarti un calciatore con caratteristiche più da centrocampista che da attaccante, poichè vorrà sicuramente limitare le giocate su Aliperta, dato che gran parte del possesso palla della squadra metelliana passa dai suoi piedi. La Cavese nelle ultime partite non è sembrata una squadra molto brillante sul piano atletico, perdendo punti importanti per strada nel finale di stagione e favorendo la rimonta del Brindisi, ma la goleada inflitta alla Nocerina nel derby potrebbe aver rivitalizzato sul piano mentale un ambiente apparso leggermente giù di tono dopo aver perso lo scontro diretto. Il campionato ha sancito una parità perfetta dal punto di vista tattico e del risultato. In una partita con una posta in gioco così elevata, sarà fondamentale più di ogni altra cosa, la capacità di saper gestire gestire la pressione.
IL DUELLO
In una sfida affascinante anche per i duelli individuali che si andranno a creare, voglio citare (in conformità a quello che è il taglio editoriale di questo sito) il duello che si disputerà tra due under classe 2004 che hanno saputo farsi notare in questa stagione e che grazie alle loro prestazioni, sono arrivati a disputare il torneo di Viareggio con la Rappresentativa Serie D. Sto parlando di Malik Opoola e di Mattia Maffei (ragazzi già citati sul sito e del quale potrebbe trovare le schede tecniche navigando nell’area scouting), che sulla fascia potrebbero rappresentare un fattore per le proprie squadre. I due ragazzi infatti, potrebbero dar vita a un bellissimo duello a tutta spregiudicatezza, tecnica e velocità, essendo stato il terzino campano il miglior assistman del campionato tra gli under a cui fa da contraltare l’attaccante esterno brindisino che con i suoi ben 10 gol (di cui gran parte nel girone di ritorno dove è letteralmente esploso mostrando tutto il suo talento), è stato il miglior marcatore del campionato tra gli under.
